//Uovo di Pasqua di cioccolato al latte con sorpresa

Uovo di Pasqua di cioccolato al latte con sorpresa

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Esaurito

    Richiedi le tue uova entro il 13 Aprile

  • 300gr di Cioccolato di qualità superiore Barry Callebaut
  • Con sorpresa
  • Senza grassi vegetali diversi dal burro di cacao
  • Prodotte senza OGM
  • SENZA GLUTINE – Inserite nel Prontuario AIC degli Alimenti, ed. 2017

 

CONTRIBUTO SPEDIZIONE: €10,00 per ordini inferiori a 6 uova. Per richieste superiori a 6 uova: spedizione gratuita.

PERSONALIZZAZIONE PER SCUOLE, AZIENDE, ENTI, FFAA, FFOO:
per informazioni telefonare 010 9868319 oppure 010 9868320

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Descrizione

logo cerco un uovo amico 2017

Per festeggiare la Pasqua scegli l’uovo di cioccolato al latte del Bambino con l’imbuto: 300 gr di Cioccolato di qualità superiore Barry Callebaut, con sorpresa; senza grassi vegetali diversi dal burro di cacao né OGM e senza glutine. #cercounuovoamico #stopneuroblastoma

Se sei un’azienda, se fai parte di una scuola, di Enti  o Forze Armate e dell’Ordine puoi personalizzare il collarino delle tue uova. Informati telefonando allo 010/9868319 oppure 010/9868320.

PERSONALIZZAZIONE-UOVO 2017

 

Cosa sostieni scegliendo il nostro uovo solidale?

Scegliendo per la tua Pasqua l’uovo del “Bambino con l’imbuto” contribuirai a sostenere il progetto di ricerca sull’immunoterapia. Si tratta di una pratica estremamente innovativa che nel 2018 ha avuto un importantissimo riconoscimento: l’attribuzione del Premio Nobel della Medicina ai suoi due padri fondatori, James P. Allison e Tasuku Honjo.

Cos’è l’immunoterapia?

L’idea di base è quella di sfruttare il sistema immunitario affinché i linfociti “aggrediscano” dall’interno il tumore, riconoscendolo come un agente esterno da eliminare. In altre parole, i linfociti diventano essi stessi “farmaci” contro il tumore. A questo scopo, dal 2014, i ricercatori sostenuti dalla Fondazione Neuroblastoma lavorano al progetto CAR-T (Chimeric Antigen Receptor). Il progetto studia come modificare geneticamente e quindi potenziare i linfociti T, per renderli più efficaci nel combattere il Neuroblastoma.
Dal momento che ogni Neuroblastoma possiede caratteristiche diverse, è necessario mettere in atto terapie specifiche, mirate sul singolo paziente e sviluppate sulla base del tumore stesso. Questo è un importantissimo passo avanti verso la medicina personalizzata. Ogni dose di CAR-T viene infatti sviluppata e prodotta per un singolo bambino, partendo dalle sue stesse cellule immunitarie.

Chi partecipa al progetto CAR-T?

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Neuroblastoma, vede come capofila l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, supportato dalle altre istituzioni di eccellenza nel panorama della ricerca oncologica pediatrica, quali l’Istituto G. Gaslini, l’Istituto Tumori di Genova e l’Istituto Tumori di Milano.

Sono inoltre coinvolti, anche se in seconda istanza, tutti gli altri centri di Ricerca ed Università con cui la Fondazione lavora, a seconda del decorso e della risposta di ciascun bimbo al trattamento. Ad esempio il CEINGE di Napoli (legato all’Università), nel caso servisse, uno studio genomico o il Laboratorio della Fondazione NB di Padova nel caso servisse un sequenziamento del DNA.

Le prime approvazioni per l’applicazione clinica di questa pratica, dopo anni di studi in laboratorio, sono arrivate nel 2017 negli Stati Uniti e nel 2018 anche in Europa. E oggi per la prima volta in Italia, con il contributo della nostra Fondazione, si sta testando una terapia che utilizza le cellule CAR-T nei bambini con Neuroblastoma.

Grazie a te un giorno potremo dire tutti insieme #stopneuroblastoma. 

I “Ricercatori del bambino con l’imbuto”, simbolo dell’Associazione, sono gli unici a poter dare una reale speranza di vita ai bambini malati, scoprendo cure efficaci e nuovi farmaci.

La ricerca prosegue grazie a tutti voi che ci sostenete. I risultati sino ad oggi ottenuti infatti sono tanti e ci fanno sperare in un futuro in cui riusciremo a guarire tutti i bambini ammalati.

Ecco alcuni dei risultati raggiunti:

  • L’ampissima conoscenza biologico molecolare del Neuroblastoma.
  • L’implementazione del Registro Neuroblastoma e la successiva analisi della casistica, fondamentale per formulare protocolli di cura.
  • Realizzazione della piattaforma per i dati del Registro Italiano per portare avanti lo “Studio prospettico italiano per i tumori neuroblastici in età pediatrica” in collaborazione col CINECA.
  • Diagnostica d’eccellenza e tempestiva e ricerca di nuovi marcatori diagnostici.
  • Studio di protocolli di cura sui casi meno aggressivi.
  • Approcci terapeutici mirati: abbiamo individuato che è possibile studiare l’effetto della terapia sul bambini in tempo reale (e non dopo 6-8 mesi di cure) attraverso gli Esosomi. Gli Esosomi sono particelle del sangue prelevate dopo 3-4 giorni di infusione,  il cui studio ci  consente di stabilire se la cura ha un buon effetto oppure se deve essere modificata in itinere.

Tanto abbiamo fatto, ma tanto ancora resta da fare, per poter un giorno dire #stopneuroblastoma.

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